CASSAZIONE.PRELIEVO EMATICO AL CONDUCENTE.NON OCCORRE SEMPRE IL CONSENSO.

Associazione Professionale Polizia Locale D'Italia

Da dirit

Da diritto e giustizia di giuffre’

Estremi:

Cassazione penale, sez. IV, 06/04/2017,  n. 21885

 

Fonti:

Diritto & Giustizia 2017, 8 maggio (nota di: Serena Gentile)
Classificazione:

  • CIRCOLAZIONE STRADALE – Reati – – stato di ebbrezza o ubriachezza o da stupefacenti
  • L’esatta applicazione dell’art. 186, comma 5, c.d.s., alla luce dei principi elaborati dalla giurisprudenza, prevede che qualora i sanitari, per qualunque ragione, dopo aver visitato il soggetto soccorso, ritengano di non dover eseguire il prelievo ematico, neppure per valutare l’opportunità di prestare eventuali cure, ma procedono alle analisi del sangue solo su richiesta della polizia giudiziaria ai fini delle contestazioni di legge, si rende necessario l’espresso consenso dell’interessato proceduto da idonea informativa a tutela del diritto alla difesa, a pena di inutilizzabilità dei risultati del prelievo ematico.