//DALL’AVV. ROSA BERTUZZI QUATTRO INTERESSANTI SENTENZE IN TEMA D’AMBIENTE

DALL’AVV. ROSA BERTUZZI QUATTRO INTERESSANTI SENTENZE IN TEMA D’AMBIENTE

CASSAZIONE PENALE sentenza n°38946 del 07.08.2017

ASSIMILAZIONE, AI FINI DELLA DISCIPLINA DEGLI SCARICHI E DELLE AUTORIZZAZIONI, DI DETERMINATE ACQUE REFLUE ALLE ACQUE REFLUE DOMESTICHE

In materia di inquinamento idrico, l’assimilazione, ai fini della disciplina degli scarichi e delle autorizzazioni, di determinate acque reflue alle acque reflue domestiche deve ritenersi subordinata alla prova della esistenza delle condizioni individuate dalle leggi che la prevedono, restando applicabili, in difetto, le regole ordinarie

 

 

CASSAZIONE PENALE sentenza n°36819 del 25.07.2017

MODALITA’ DI INDIVIDUAZIONE DELLA NATURA NON OCCASIONALE DEL TRASPORTO DI RIFIUTI

Per individuare la natura non occasionale del trasporto di rifiuti vanno considerati, anche alternativamente, altri elementi univocamente sintomatici, quali, ad esempio, la provenienza del rifiuto da una determinata attività imprenditoriale esercitata da colui che effettua o dispone l’abusiva gestione, la eterogeneità dei rifiuti gestiti, la loro quantità, le caratteristiche del rifiuto quando risultino indicative di precedenti attività preliminari, quali prelievo, raggruppamento, cernita, deposito.

 

 

CASSAZIONE PENALE sentenza n°34522 del 14.07.2017

INOSSERVANZA DELLE PRESCRIZIONI CONTENUTE NEL PROVVEDIMENTO AUTORIZZATO DA PARTE DEL GESTORE DI UN IMPIANTO

Integra il reato di cui all’art. 256, c. 3 e 4 del D.Lgs. n. 152 del 2006 l’inosservanza delle prescrizioni contenute nel provvedimento autorizzatorio da parte del gestore di un impianto sia quelle, ad esempio, relative alla fase post-operativa di una discarica autorizzata, che quelle relative alla fase pre-operativa di un impianto di deposito, ovvero messa in sicurezza e trattamento di rifiuti, come nel caso di specie, ove la prescrizione violata era quella che subordinava l’esercizio dell’attività autorizzata all’accettazione della polizza fideiussoria

 

 

CASSAZIONE PENALE sentenza n°38658 del 07.08.2017

ATTIVITA’ DI RAGGRUPPAMENTO E ABBRUCIAMENTO IN PICCOLO CUMULI DEI MATERIALI VEGETALI

Le attività di  raggruppamento e abbruciamento in piccoli cumuli dei materiali vegetali di cui all’articolo 185, comma 1, lettera f), effettuate con le modalità ed alle condizioni indicate dall’art. 182, comma 6-bis non rientrano tra le attività di gestione dei rifiuti, non costituendo smaltimento, e non integrano alcun illecito.  Al di fuori di tali modalità e condizioni non opera alcuna deroga e divengono applicabili le sanzioni previste dall’art. 256 d.lgs. 152\06 per l’illecita gestione di rifiuti.  Se, invece, la combustione di residui vegetali riguarda rifiuti abbandonati o depositati in modo incontrollato si applicano, ai sensi dell’art. 256-bis, comma, 6 d.lgs. 152\06, le sanzioni amministrative di cui all’art. 255 per i rifiuti urbani vegetali provenienti da aree verdi, quali giardini, parchi e aree cimiteriali di cui all’art. 184, comma 2, lett. e) d.lgs. 152\06, mentre, sempre in forza dell’art. 256-bis, comma, 6, resta esclusa dall’applicazione di tale disposizione la combustione illecita di materiale agricolo o forestale naturale, anche derivato da verde pubblico o privato, rispetto alla quale restano applicabili le sanzioni di cui all’art. 256.

 

 

2017-09-15T16:19:51+00:00

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