Incidenti stradali: ANVU dedica una sessione di studio, delle Giornate di Polizia Locale e Sicurezza Urbana 2019.

Associazione Professionale Polizia Locale D'Italia

Incidenti stradali: ANVU dedica una sessione di studio, delle Giornate di Polizia Locale e Sicurezza Urbana 2019

 * Girolamo Simonato

L’attività connessa alla rilevazione degli incidenti stradali, trova fondamento nella normativa sulla circolazione stradale, in particolare nel dettato di cui all’articolo 11, il quale stabilisce che costituiscono servizi di polizia stradale, la prevenzione e l’accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale e proprio nel caso di specie la rilevazione degli incidenti stradali.

Questa materia è stata inserita nella SESSIONE A CURA DI ANVU, delle Giornate di Polizia Locale e Sicurezza Urbana che si terranno dal 19 al 21 settembre 2019 presso il Palazzo dei Congressi di Riccione.

In particolare ANVU, con l’argomentazione :”INFORTUNISTICA STRADALE NEL TERZO MILLENNIO”, vuole essere a supporto dei colleghi per migliorare l’attività di raccolta delle prove, le successive indagini per la ricostruzione della dinamica e per l’attribuzione delle responsabilità, rapportandole alle nuove tecnologie a supporto delle polizie locali.

L’appuntamento è per Venerdì 20 settembre dalle ore 9,00 alle ore 12,30

Come prorogo al grande evento ANVU della prossima settimana è interessante focalizzare che l’attività dell’infortunistica stradale, dapprima è importante sottolineare che la rilevazione dei sinistri stradali rientra tra i servizi istituzionali.

A prescindere dall’esito del sinistro stradale, l’intervento è finalizzato alla predisposizione dei servizi diretti alla regolazione del traffico, che nella specifica circostanza avrà subito una interruzione, anche momentanea o parziale, causata dell’evento.

A questo proposito, l’operato si concretizza nell’accertamento delle violazioni al Codice della Strada, rilevate nell’immediatezza dell’intervento o emerse a seguito dello studio della dinamica.

Infatti, l’art. 12 del C.d.S. “Espletamento dei servizi di polizia stradale”, prevede che l’espletamento dei servizi di polizia stradale previsti dal presente codice spetta:

  1. a) in via principale alla specialità Polizia Stradale della Polizia di Stato;

  2. b) alla Polizia di Stato;

  3. c) all’Arma dei carabinieri;

  4. d) al Corpo della guardia di finanza;

d-bis) ai Corpi e ai servizi di polizia provinciale, nell’ambito del territorio di competenza;

  1. e) ai Corpi e ai servizi di polizia municipale, nell’ambito del territorio di competenza;

  2. f) ai funzionari del Ministero dell’interno addetti al servizio di polizia stradale;

f-bis) al Corpo di polizia penitenziaria e al Corpo forestale dello Stato, in relazione ai compiti di istituto

Sotto l’aspetto delle indagini, da evidenziare che gli operatori di Polizia Locale, in primis sono agenti o ufficiali di Polizia Giudiziaria.

Per questa fattispecie giuridica, corre l’obbligo di segnalare che le “Funzioni della polizia giudiziaria”, ascritte all’art. 55 c.p.p., prevedono che la polizia giudiziaria deve, anche di propria iniziativa, prendere notizia dei reati, impedire che vengano portati a conseguenze ulteriori, ricercarne gli autori, compiere gli atti necessari per assicurare le fonti di prova e raccogliere quant’altro possa servire per l’applicazione della legge penale.

La stessa, svolge ogni indagine e attività disposta o delegata dall’autorità giudiziaria.

All’art. 57, “Ufficiali e agenti di polizia giudiziaria”, è previsto che fatta salve le disposizioni delle leggi speciali, sono ufficiali di polizia giudiziaria:

  1. a) i dirigenti, i commissari, gli ispettori, i sovrintendenti e gli altri appartenenti alla polizia di Stato ai quali l’ordinamento dell’amministrazione della pubblica sicurezza riconosce tale qualità;

  2. b) gli ufficiali superiori e inferiori e i sottufficiali dei carabinieri, della guardia di finanza, degli agenti di custodia e del corpo forestale dello Stato nonché gli altri appartenenti alle predette forze di polizia ai quali l’ordinamento delle rispettive amministrazioni riconosce tale qualità;

  3. c) il sindaco dei comuni ove non abbia sede un ufficio della polizia di Stato ovvero un comando dell’arma dei carabinieri o della guardia di finanza.

Sono agenti di polizia giudiziaria:

  1. a) il personale della polizia di Stato al quale l’ordinamento dell’amministrazione della pubblica sicurezza riconosce tale qualità;

  2. b) i carabinieri, le guardie di finanza, gli agenti di custodia, le guardie forestali e, nell’ambito territoriale dell’ente di appartenenza, le guardie delle province e dei comuni quando sono in servizio.

Sono altresì ufficiali e agenti di polizia giudiziaria, nei limiti del servizio cui sono destinate e secondo le rispettive attribuzioni, le persone alle quali le leggi e i regolamenti attribuiscono le funzioni previste dall’articolo 55.

La rilevazione di un incidente stradale costituisce la fonte di informazione primaria, per coloro che a qualsiasi titolo hanno il compito di valutare i comportamenti adottati dalle persone coinvolte.

Non entrando nel merito dei lavori di Riccione, trovo interessante quanto emanato dalle circolari ed altre interpretazioni, sottocitate, interessanti nel confronto “dibattimentale”.

Le circolari del Ministeriali, seppur datate, sono un valido aiuto nel campo dell’infortunistica stradale:

1.Ministero dell’Interno Nr. 225/B/2007 – 140 – U Roma, 2 gennaio 2007 OGGETTO: Questure – Uffici Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico (U.P.G.S.P.) Interventi nel campo dell’infortunistica stradale

Con riferimento alla problematica dell’infortunistica stradale, si è avuto modo di constatare, presso i tavoli di lavoro istituiti in seno all’Ufficio di Coordinamento e Pianificazione delle Forze di Polizia, che sussistono ancora ampie difformità di applicazione rispetto alle direttive emanate con pregresse circolari e per ultimo la nr.558/A/283.8/5-A del 1999 a firma del Signor Capo della Polizia.

Com’è noto in detta circolare si ribadiva che l’espletamento dei servizi di polizia stradale, ai sensi dell’articolo 12 del D.lgs. 30 aprile n. 285 è affidato, in via principale alla Polizia Stradale, Specialità della Polizia di Stato, nonché alle Forze di polizia (Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza) ed ai Corpi di Polizia Municipale.

Un passaggio importante è il seguente: “ Giova inoltre sottolineare che in caso in cui le parti in causa siano disposte alla compilazione della cosiddetta “constatazione amichevole di incidente” (CID), il personale di polizia intervenuto non ha altra incombenza che quella di assicurare le condizioni di sicurezza e viabilità per la circolazione.”

2.Ministero dell’interno Circ. 18-5-2007 n. 300/A/2/24612/124/62 Oggetto: Interventi nel campo dell’infortunistica stradale.

L’intervento delle Forze dell’Ordine nel rilevamento dei sinistri stradali costituisce uno dei più importanti aspetti dell’attività istituzionale, sia in termini di efficienza del servizio reso al “cittadino – utente” della strada, che in ragione delle ingenti risorse impiegate nel settore.

La rilevanza della citata attività e l’esigenza di assicurare il miglior coordinamento delle componenti interessate, ha determinato il susseguirsi di diverse disposizioni in merito, da ultime la circolare n. 225/B/2007-140-U del 02 gennaio 2007 e la circolare n. 5587A/414.1/23/633 del 02 marzo 2007.

Tanto premesso, attesa la circostanza che l’azione di rilevamento dei sinistri stradali non può prescindere dal dettato normativo, risulta altrettanto necessario modulare l’intervento delle diverse componenti istituzionali interessate affinché l’impiego nella citata attività non pregiudichi oltremodo l’azione del comparto prevenzione.

3.Ministero dell’Interno Direzione Centrale per la Polizia Stradale, Ferroviaria, delle Comunicazioni e per i Reparti Speciali della Polizia di Stato Circolare 300/A/8857/16/124/68 – Roma, 23 dicembre 2016 Linee guida per l’infortunistica stradale.

La rilevazione, la ricostruzione e la trattazione degli incidenti stradali è, nell’ambito dei servizi di polizia stradale, fra quelli che richiede livelli di professionalità crescenti, adeguati allo sviluppo della tecnologia utilizzata e alle norme giuridiche via via emanate, non ultima la legge 23 marzo 2016, n. 41, che ha introdotto i reati di omicidio stradale e lesioni personali stradali.

In conclusione, riporto quanto detto dal Franco Morizio, già Comandante di Polizia Locale: “ Personalmente ritengo che il personale della Polizia Locale sia chiamato a intervenire su diverse scene del crimine in conseguenza anche alla capillare presenza sul territorio (pensiamo solo al passaggio di una pattuglia e alla contestuale chiamata da parte di un cittadino oppure, come accade spesso, per intervento richiesto da altre Forze di Polizia impegnate su altre emergenze).

Posso confermare tre casi ricorrenti:

Primo caso – Il rilievo di incidente stradale mortale quale conseguenza alla pirateria della strada;

Secondo caso – L’intervento presso un’abitazione poiché l’anziano o la persona deceduta non rispondeva alle chiamate di parenti e amici da diversi giorni oppure;

Terzo caso – L’intervento per morte di una persona per presunto infortunio sul lavoro oppure a causa di sospetti incidenti domestici.”

L’annotazione del primo caso è sinergica alla sessione di studio ideata dalla Presidente ANVU Silvana Paci, che sicuramente saprà trasmettere a tutti i presenti molte nozioni professionali nella meravigliosa tematica dell’infortunistica stradale.

 * Comandante P.L. Unione Pratiarcati – Albignasego